Nazione: Stati Uniti
Anno: 2018
Durata: 101 min
Genere: Drammatico, Fantascienza
Regia: Ramin Bahrani
Attori: Michael B. Jordan, Michael Shannon, Sofia Boutella
Voto Filmantropo:


 

 

 

In una società futuristica, con l’obiettivo di conservare la felicità dei cittadini, il giovane pompiere Montag (Michael B. Jordan) è un pompiere, che sotto la visione del capitano Beatty (Michael Shannon), è impegnato a dare fuoco a tutti i libri e strumenti di cultura. Gli individui nelle case interagiscono con schermi sotto il controllo di Yuxie: un’intelligenza artificiale. Un giorno Montag, incontra Clarissa (Sofia Boutella) che fa parte del gruppo di resistenza che cerca di salvare i libri, da quel momento la sua vita iniziarà a cambiare.

 

 

Remake diretto da Ramin Bahrani dell’omonimo film di François Truffaut del 1966, Fahreinheit 451 è anche la trasposizione del romanzo scritto dall’autore Ray Bradbury. Lo scrittore americano, nel suo racconto descriveva la creazione di un universo distopico, dove la società futura aveva come obiettivo quello di bruciare i libri per mantenere l’ignoranza e garantire la felicità attraverso la non ragione. Michael B. Jordan (Creed e Black Panter) interpreta il ruolo di Montag, un pompiere con l’intento di incenerire ogni libro, sotto la guida del capitano Beatty interpretato da Michael Shannon (La forma dell’acqua). Ci penserà un’anziana donna kamikaze che si lascia bruciare con i suoi libri a far cambiare idea al pompiere, grazie anche all’aiuto di Clarisse (Sofia Boutella), una trafficante di libri. Bahrani focalizzandosi su l’utilizzo di ritmi lenti e di dialoghi a volte dispersivi, non sembra a suo agio nell’utilizzo di sequenze d’azione, prediligendo una narrazione fatta nella maggioranza da dialoghi tra i personaggi. Alcuni monologhi, contengono riflessioni, atti a preferire un’identità e incentrata sul sapere e sulla coscienza del mondo. Entrano in gioco ruoli come gli uomini-libro, che cercano di garantire memoria per il bene della struttura societaria, peccato però che anche queste figure finiscono per essere opache. A queste si aggiunge inoltre il fatto che Fahrenheit 451 di Ramin Bahrani è un tentativo di raccontare un cambiamento in maniera non avvincente, finendo per trasformare una pellicola dai lati cyberpunk, in un racconto privo di una profondità necessaria a ricordarlo. 

 

 

 

 

 

 

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