Nazione: Stati Uniti
Anno: 2018
Durata: 122 min
Genere: Azione, thriller, drammatico
Regia: Stefano Sollima
Attori: Benicio del Toro, Josh Brolin, Isabela Moner, Jeffrey Donovan
Voto Filmantropo:


 

 

Dopo un attentato in un negozio al dettaglio di Kansas City, che uccide quindici persone, Il governo degli Stati Uniti risponde autorizzando l’agente della CIA Matt Graver (Josh Brolin) ad applicare delle misure per combattere i cartelli della droga messicani, sospettati di contrabbandare i terroristi portandoli oltre confine. Insieme al Dipartimento della Difesa, Graver decide di scatenare una guerra tra i maggiori cartelli. Gillick  (Benicio del Toro) è coinvolto per assassinare un avvocato di alto profilo  a Città del Messico, mentre Graver insieme alla sua squadra rapiscono la figlia del boss del loro rivale.

 

 

Dopo il successo del film è della Suburra e della serie di Gomorra, Stefano Sollima decide di cercare la fortuna in terra americana per portare sul grande schermo il seguito di Sicario diretto da Dennis Villeneuve nel 2015. Un incipit cruento e impetuoso, porta lo spettatore a interfacciarsi con una pellicola che mette a nudo tutti i problemi creati dal cartello messicano e la volontà di inserirlo fra le organizzazioni più pericolose del panorama. Attentati iniziali delineano cornici e consapevolezza nel determinare che ci si trova davanti un problema difficile da stanare e da accantonare, strettamente collegato al contrabbandare i terroristi portandoli oltre confine. Il regista italiano, come nel suo stile, davanti alla commissione americana non sfigura, dettando un ritmo e una narrazione piacevole e sempre ben apprezzata dallo spettatore. Perfette e coordinate le scene d’azione che rappresentano il vero polmone e moto, su cui è incentrata la morale e il filo del racconto. Ad aiutare Sollima nella riuscita di un prodotto carico di sparatorie e agguati, ci sono due vere star accompagnano il regista a centrare il bersaglio, toccando anche i lati più umani, semmai che ne fossero, del cattivo di turno (cartello della droga e la problematica del varco confine). Benicio del Toro nel ruolo di Alejandro Gillick, gioca più d’attacco perfettamente calato in un personaggio dotato di dialettica, dove si trova anche un Josh Brolin ormai certezza nel ruolo di paladino della giustizia. Tutti assemblaggi che regalano un film che colpisce raggiungendo il suo scopo. Poco importa e passa in secondo piano, se dopo uno scoppiettante inizio, la pellicola via via subisce un calo concentrandosi prevalentemente sulle sparatorie e sulle scene d’azione, a discapito di una narrazione che porta Taylor Sheridan (regista de I segreti di Wind River e sceneggiatore di Sicario) non nella sua più brillante scrittura. Aspetti che non incidono o non da considerare totalmente determinanti, nel giudicare la prima pellicola di Sollima in terra americana ben amalgamata e convincente.

 

 

 

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