Nazione: Francia
Anno:  2017
Durata: 137 min
Regia: Luc Besson
Attori: Dane DeHaan, Cara Delevingne, Clive Owen, Rihanna, Ethan Hawke, Sam Spruell 

Voto Filmantropo:

 


Ventottesimo secolo, la pace nella galassia viene garantita da uno speciale corpo di polizia, di cui fanno parte gli agenti speciali Valerian e Laureline. I due vengono presto coinvolti in una missione di salvataggio sulla stazione spaziale Alpha, nota anche come la città dei mille pianeti, famosa per essere diventata la patria di centinaia di diverse razze aliene, che vivono in pace e in armonia attraverso la condivisione di diverse culture.


In un’epoca in cui i cinecomics sono diventati un vero e proprio genere a se stante, anche l’Europa cerca di seguire le orme di Hollywood, tentando di cavalcare l’onda di quella che sembra ormai essere diventata la nuova gallina dalle uova d’oro dell’industria cinematografica. Forte di un budget di oltre 180 milioni di euro (il più alto mai raggiunto in Europa), Luc Besson riesce finalmente a realizzare il desiderio di trasporre sullo schermo uno dei suoi fumetti preferiti, Valérian. Nato in Francia alla fine degli anni Sessanta, sulle pagine della mitica rivista Pilote (già famosa per aver dato i natali a un monumento della bande dessinée come Asterix), grazie al talento visionario di Pierre Christin e Jean-Claude Mézières (quest’ultimo già consulente di Besson per Il quinto elemento), il fumetto narra le gesta dei due giovani agenti spazio temporali chiamati Valerian e Laureline, impegnati in mirabolanti avventure ambientate nei quattro angoli del cosmo, ma anche (particolare tralasciato e non presente nel film) in epoche diverse. Besson, nelle varie interviste rilasciate durante la promozione del film, ha dichiarato di aver cominciato ad amare il fumetto durante l’adolescenza. Leggere di mondi coloratissimi, popolati da alieni stravaganti, lo avrebbe aiutato a evadere dalla triste realtà familiare, segnata dal precoce divorzio dei genitori. E’ questa probabilmente la ragione principale che fa emergere il vero limite della pellicola. Infatti, quasi a testimoniare l’intenzione di rivivere in ogni fotogramma la magia delle letture giovanili, il regista di Nikita e Léon costruisce un film che vive di tanti (forse anche troppi) momenti visivamente ineccepibili (alcuni veramente memorabili, come il folgorante inizio sul pianeta Mül, o il funambolico balletto di Rihanna), ma il tutto va a scapito di una trama poco lineare, che soffre del tentativo alquanto velleitario, di condensare in due ore e mezza di pellicola, l’immaginario di oltre vent’anni di storie a fumetti, finendo per annacquare anche il messaggio pacifista e di fratellanza tra popoli diversi, sempre evidente nelle pagine dell’opera di Christin e Mézières. E così anche i protagonisti (un sempre più bravo Dane DeHaan e una sorprendente Cara Delevingne) sono costretti a recitare in maniera fin troppo concitata, per cercare di stare al passo con il caleidoscopico mondo ricreato dal regista transalpino. Un ritmo frenetico che si addice poco a passaggi dove sarebbe stato più logico aspettarsi qualche pausa riflessiva. un’ occasione sprecata, anche perché il mondo di Valerian poteva davvero essere una valida alternativa per tutti coloro che avrebbero cominciato a mostrare un po’ di stanchezza verso gli eroi in calzamaglia d’oltreoceano. Speriamo che le critiche siano giunte alle orecchie di Besson, il quale a fronte di incassi tutt’altro che esaltanti, continua a dichiararsi fiducioso di poter dare un seguito ai suoi beniamini di carta.

 

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