Nazione: Stati Uniti
Anno: 2019
Durata: 116 min
Genere: Thriller, horror, giallo
Regia: Jordan Peele
Attori: Lupita Nyong’o, Winston Duke, Elisabeth Moss, Tim Heidecker
Voto Filmantropo:

Nel 1986 una giovane bambina in vacanza con la famiglia a Santa Cruz si allontana in spiaggia ed entra in una particolare attrazione del luna park. Qualcosa che le cambierà la vita.

Opera seconda di Jordan Peele, questo “Noi” mette in scena senza mezzi termini un qualcosa di cui francamente se ne poteva fare a meno. Un prodotto liquido che non prende mai una vera strada, e senza identità purtroppo si trasmette ben poco allo spettatore. E’ un pò thriller, un pò horror, un pò (involontariamente?) demenziale. Se oltre a questo ci aggiungiamo qualche piccola velatissima critica politica ed un twist finale abbastanza telefonato che va a comporre un mesh up abbastanza delirante sorgono dubbi sul reale talento del cineasta premio oscar per Get Out. In verità la pellicola parte decisamente bene, tensione quanto basta e molti punti interrogativi che incuriosiscono sottolineati a dovere da una colonna sonora straniante e originale firmata Michael Abels. Col passare dei minuti però ci si rende conto che qualcosa non funziona, l’impalcatura stessa scricchiola. Inizia ad essere una lunga passerella di clichè per arrivare ad un finale che potenzialmente poteva essere una grande occasione ma in realtà distrugge a picconate tutto quel poco di buono che era stato faticosamente costruito. La recitazione è buona, ed è buona anche la regia ma il tallone d’achille è la sceneggiatura e l’incapacità di mantenere costante tensione e paura. Pellicola da vedere, qualcosa di diverso dai soliti horror che invadono le sale del bel paese c’è ma resta molto forte la sensazione di trovarsi di fronte ad nuovo caso di “shiamalanite” ovvero la fortuna di aver azzeccato un buon prodotto e vivere di rendita. Bocciato.

Cosa ci è piaciuto:

  • Twist finale telefonato ma originale
  • Buona regia
  • Colonna sonora

Cosa non ci è piaciuto:

  • Tensione assente in numerose fasi
  • Parte centrale avara di avvenimenti
  • Sceneggiatura mediocre

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