Jesper è il figlio di una ricca famiglia del mercato postale, che si distingue come il peggior studente dell’accademia. Per punizione viene mandato su un’isola ghiacciata chiamata Smeerensburg, dove gli abitanti del luogo sono divisi in due fazioni, da tempo sono in lotta tra di loro. Nella ricerca di trovare un modo per far inviare lettere nella città, conosce Klaus, un misterioso falegname che vive solo in una casa piena di giocattoli da lui fabbricati. 

Nazione: Spagna
Anno: 2019
Durata: 98 min
Genere: Animazione, commedia
Piattaforma: Netflix
Regia: Sergio Pablos

Come per tradizione ormai, tutti gli anni nel periodo natalizio, Netflix rende disponibili nel suo catalogo la visione di propri titoli originali legati al Natale. L’ anno scorso toccava a Kurt Russell protagonista di “Qualcuno salvi il Natale”, quest’anno invece l’azienda americana decide di portare il film d’animazione “Klaus i segreti del Natale”. Sotto la regia di Sergio Pablos, il  film merita assolutamente di essere visto, per lo stile di realizzazione e per avere un’animazione in 2D, che va in controtendenza con le tecniche più frequenti utilizzate oggi nel campo animato.

La storia è quella di Jasper, figlio del direttore dell’Accademia Postale che viene spedito nella remota Smeerensburg, un’isola fredda e lontano dalle cartine, per gestire un numero di 6.000 lettere in un anno. Una condanna ricevuta per il troppo svago avuto fino ad ora e la poca dedizione lavorativa mostrata, che lo portano in un posto dove è presente uno scontro, ormai da anni, fra due fazioni e dov’è difficile fare il postino. Tutto cambia quando Jasper incontra il falegname Klaus, con cui creerà un legame davvero speciale.

Pablos dopo aver lavorato a prodotti come Cattivissimo me, Rio, Tarzan e Il pianeta del tesoro e con un passato tra Disney e Dreamworks, decide di fondare il proprio studio nel 2004 con il nome di SPA Studio, con il desiderio di creare un proprio film animato in 2D.

Uno stile che per certi versi si avvicina alle produzioni Disney, evidenziando come anche l’animazione classifica metta in risalto gli aspetti estetici del racconto, facendo brillare anche i contorni o tutto ciò è la cornice del contesto e, gran parte del fascino di Klaus deriva proprio da questi elementi.
Una storia mai banale e che eccelle sia nel momento cardine, che nel momento più di studio e di sviluppo della narrazione. A funzionare in Klaus c’è una diversa e riadattata figura di Babbo Natale e di tutti quegli elementi capaci di creare una sinfonia emozionale Natalizia.
Spingersi oltre per cercare di colpire e arrivare direttamente allo spettatore attraverso l’animazione e le sue forme, dimostrando che si può andare al di là del concetto di essere etichettati come solo una pellicola rivolta ai più piccoli. Protagonisti e personaggi che colpiscono, trasmettendo quel forte senso delle feste cinematografico, che negli ultimi anni era un po’ stato dimenticato. Netflix con questo prodotto ci dimostra, come si possa rivivere la magia stando seduti sul proprio divano, aggiungendoci magari un piccolo cammino ad accompagnare noi e il viaggio di Jesper.

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