Nazione: Stati Uniti
Anno: 2018
Durata: 129 min
Genere: Drammatico, sportivo
Regia: Steven Caple Jr.
Attori: Michael B. Jordan, Sylvester Stallone, Tessa Thompson, Dolph Lundgren, Florian Munteanu
Voto Filmantropo:

Un anno dopo la sfida contro Ricky Conlan, dove il mondo è tornato a conoscere il nome Creed, Adonis si prepara alla sfida che potrebbe portarlo sul tetto del mondo, con Rocky e Bianca al suo fianco. Nello stesso momento, in Ucraina, un fantasma del passato si prepara a tornare per riconquistare tutto ciò che perse 30 anni prima.

Dopo che Sylvester Stallone stupì il pubblico tornando a vestire i panni dello Stallone Italiano oramai 60enne, nel film Rocky Balboa, che andò ben oltre il confine della misera operazione commerciale, l’universo del pugile di Philadelphia venne resuscitato ancora una volta con il primo capitolo della saga Creed, con protagonista il figlio illegittimo di Apollo, interpretato da Michael B. Jordan. Nonostante una trama che sulla carta faceva presagire ai più un flop colossale, incluso colui che scrive questa recensione, Sly ebbe ragione ancora una volta ed uno dei migliori film del 2015 venne alla luce, ricordando anche l’interpretazione che gli valse la nomination agli Oscar 2016 come Miglior attore non protagonista.

Quando nel 2017 venne annunciata l’uscita nelle sale del secondo capitolo della saga Creed, ancora una volta il dubbio attanaglia i fan, il rischio di rovinare tutto ciò che di buono è stato fatto finora aleggia nell’aria, e l’annuncio del ritorno di Dolph Lundgren nel ruolo di Ivan Drago porta di nuovo a pensare all’operazione commerciale sull’onda dell’effetto nostalgia. Gravissimo errore, per la terza volta Sylvester Stallone manda il pubblico al tappeto con un grande sequel, ed un solidissimo film che coinvolge, emoziona e non annoia mai.

Grande lavoro è stato fatto nella caratterizzazione dei personaggi, Adonis in primis, nelle due ore e 10 minuti che il film si prende, lo spettatore vive a fianco del protagonista, soffre, medita e cresce insieme a lui; così come il nuovo Drago, decisamente più impressionante del primo, questa volta non è il classico nemico di Rocky, l’uomo da battere che non si sa donde venga e dove stia andando, ma regala momenti di introspezione che si incastrano perfettamente nella psicologia del film, donandogli una profondità superiore. Menzione d’onore a Sylvester Stallone, ancora una volta nei panni di Rocky, che riduce notevolmente la sua presenza sullo schermo, non per questo mancando di incisività; se questo è il commiato dell’attore al suo personaggio più amato, è sicuramente un degno addio.

Il pregio più grande di Creed II è quello di fare capire che per quanto la storia si possa ripetere, sono gli uomini a fare davvero la differenza, con le loro decisioni e la maturazione avuta nel tempo, in quanto appena la sensazione del “già visto” sta per prendere lo spettatore, questa viene puntualmente allontanata nella scena successiva, la trama del film è veramente ben congegnata e man mano che la proiezione procede la domanda più grande dello spettatore è come verrà spiazzato nella scena successiva, grazie anche ad una regia che premia il dinamismo nelle inquadrature, ma non risulta mai confusionaria.

In conclusione, Creed II rappresenta un must see per tutti i fan della saga di Rocky e coloro che hanno visto il primo film, ma costituisce anche una piacevolissima visione per coloro che approcciano questo mondo per la prima volta; usciti dalla sala la voglia di allenarsi prenderà chiunque.

Gonna Fly Now!!!

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