Nazione: Stati Uniti
Anno: 2018
Durata: 134 min
Genere: Avventura, fantastico
Regia: David Yates
Attori: Eddie Redmayne, Katherine Waterston, Dan Fogler, Alison Sudol, Ezra Miller, Johnny Depp,Jude Law
Voto Filmantropo:


 

 

America, anni 20. In seguito alla sua cattura e detenzione temporanea oltreoceano, lo stregone Grindenwald viene condotto in Inghilterra ad opera del Ministero della Magia Britannico, desideroso di giudicarlo per i crimini commessi, ma riesce a fuggire durante il trasporto. In una comunità magica spaccata sempre più profondamente al suo interno tra sostenitori delle idee di superiorità e dominio di Grindenwald e pacifica convivenza, Newt Scamander riceve da Albus Silente in persona una richiesta alla quale è molto difficile dire di no; dall’esito di questa missione dipende il futuro del mondo.

 

 

Due anni dopo il grande successo di Animali fantastici e dove trovarli, l’universo creato da J.K. Rowling torna sul grande schermo, è molto difficile esprimere un pensiero completo senza addentrarsi nella trama per cui, cari amici che ancora non avete aumentato il conto in banca di mrs. Rowling, quando giungerete al gigante, di rosso dipinto SPOILER, chiudete pure la pagina e rimandate il resto della lettura a quando tornerete dal cinema.

Quando si abbassano le luci in sala, bastano davvero poche note del carillon che tutti conoscono per riportare lo spettatore nel mondo creato da J.K. Rowling ancora una volta, incontrando nuove ambientazioni come il ministro della magia o la Diagon Alley francese, dove una cgi eccellente amalgama attori ed effetti speciali con un risultato così naturale sullo schermo rendendo impossibile non plaudere al comparto tecnico. In questo meraviglioso mondo magico è un piacere rincontrare il cast che ha dato vita ai personaggi conosciuti nel primo episodio: nonostante sia circondato da mostri sacri della saga, il personaggio di Newt Scamander interpretato da Eddie Redmaine è davvero ben costruito e regge il confronto, mentre l’Albus Dumbl…Silente di Jude Law viene rimandato al prossimo film (davvero non ve lo aspettavate?), troppo poco quello mostrato finora per convincere i fan ed entrare nei loro cuori, così come gli altri nuovi arrivati sinceramente lasciano ben poca traccia, e meno ancora curiosità di essere conosciuti meglio.

A partire da questo capitolo, la saga di Animali Fantastici vira dallo spin-off alla pericolosissima sfera del prequel, genere che molto raramente regala qualcosa di nuovo: quando la storia è nota è molto difficile sorprendere, molto più facile distruggere quanto di buono costruito; ma la fiducia nell’autrice è d’obbligo per il credito guadagnato finora, e per il fatto che l’opera al cinema non è passata da autori che hanno pagato dei diritti, ma è stata direttamente scritta su pellicola dalla Rowling stessa.

SPOILER

Riconoscere quanto di buono fatto finora dall’autrice non impedisce di punzecchiarla su ciò che davvero è stato difficile digerire, a partire dal primo tempo: un mattone che si piazza sullo stomaco dello spettatore provocando sonnolenza a tratti, accade poco o nulla, scene completamente dal bassissimo tasso adrenalinico non aiutano a mantenere la concentrazione necessaria perché, quando ovviamente tutti i nodi verranno al pettine, saremo addormentati sulla poltrona del parrucchiere.

Parlando di ciò, alcune scelte scadono nel fanservice più becero, come l’introduzione di Nagini 40 anni buoni prima della venuta di Voldemort, di un Nicolas Flamel che pare Madonna zombie senza trucco, portando a domandarsi se valga davvero la pena vivere 350 anni per avere quell’aspetto; è stato piacevole vederlo introdotto nella saga, ma sarebbe stato meglio trattarlo con più attenzione; così come avrebbe fatto piacere vedere una maggiore cura nei dettagli dei personaggi secondari, vedere una squadra intera di auror polverizzata in 4 secondi netti da Grindenwald, salvo casualmente Newt e suo fratello evidenziano una linearità tipica dei blockbuster, ma completamente differente da ciò a cui l’universo Harry Potter ha abituato.

Effetto “What?” più che “Wow”, la clamorosa rivelazione di Aurelius Silente, fratello segreto di Albus; così segreto da essere sconosciuto pure 80 anni dopo, quando la lotta contro Grindenwald è storia nota e scritta negli annali, persino i fan più distratti si domanderanno come sia possibile che non vi sia alcuna traccia di lui, considerato che si parla di un mago capace di sgretolare una montagna con un singolo colpo di bacchetta, come visto nell’ultima scena.

Nel giudizio complessivo il film paga pegno per lo splendido lavoro fatto con il primo capitolo, le alte aspettative con cui si giunge in sala vengono deluse da un film che è solo la preparazione allo scontro dall’esito scontato tra Grindenwald e Silente, e lascia particolarmente perplesso lo spettatore per il corso che prendono gli eventi; la paura più grossa è che l’autrice stia lucidando troppo il suo gioiello più bello, privandolo della sua lucentezza.

Confundo omnibus!!!!

 

 

 

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