Nazione: Stati Uniti
Anno:  2017
Durata: 101 min
Piattaforma: Netflix
Regia: Zak Hilditch
Attori: Thomas Jane, Molly Parker, Dylan Schmid, Kaitlyn Bernard
Voto Filmantropo
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L’agricoltore Wilfred James (Thomas Jane) scrive una lettera in cui confessa nell’estate del 1922, l’omicidio della moglie Arlette (Molly Parker) commesso qualche anno prima con la complicità del figlio Henry (Dylan Schmid).


Dopo il successo di “It” di Andrès Muschietti e dopo l’estivo “La torre nera”, Stephen King è diventato uno degli autori più chiacchierati dell’ultimo periodo, non solo per le trasposizioni dei suoi romanzi sul grande schermo, ma anche sul piccolo (“Il gioco di Gerald”, Netflix). Anche 1922 segue questo filone (tratto dal romanzo di racconti “Notti buie, niente stelle”) per descrive ciò che è accaduto tra Wilfred e la moglie, nell’estate dello stesso anno. A causa di tensioni legate ad un terreno, ereditato dal padre che voleva vendere alla compagnia Ferrington, Arlette decide in tutti i modi di trasferirsi in città e lasciare la vita di campagna. Non sopportava più l’idea di restare ancora nella stessa casa, e a tutto ciò si contrapponeva la decisione del marito, contrario da sempre a questa eventualità. Giunto all’esasperazione, l’agricoltore decide di uccidere la moglie, coinvolgendo anche il figlio nel piano ordito. 1922 parte con decisione, per raccontare la vicenda della famiglia James e del suo accaduto. Se la prima parte del film è convogliata nel tentativo di trasmettere l’orrore e il terrore nello spettatore (molto cruenta la scena dell’uccisione), nella seconda parte il lungometraggio assume dei contorni e dei tratti molto diversi. Con l’andare avanti nella narrazione infatti, la pellicola si trasforma da vero thriller a vera e propria analisi sulla riflessione psicologica dell’uomo, dei suoi tormenti e delle sue paure. Un vortice di angosce che colpirà anche il povero figlio Henry e la sua ragazza, ma che alla fine e alla lunga vedrà emergere nettamente, su tutti, l’interpretazione di Molly Parker, capace nei momenti i cui viene coinvolta, di provare cambiare il ritmo della narrazione. Ci si poteva aspettare di più dal film e da Thomas James, reso troppo incupito nel contesto e anche nei momenti più lineari del film. Presentato in anteprima al Fantastic Fest e distribuito da ottobre 2017 sulla piattaforma Netflix.

 

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