Nazione: Francia, Belgio, Giappone
Anno: 2016
Durata: 80 min
Regia: Michaël Dudok de Wit
Voto Filmantropo:


 

 

Un uomo naufraga su un’isola deserta a causa di una tempesta. Costretto a sopravvivere, cercherà più volte di abbandonare con una zattera la terra su cui è giunto, per ritrovare la via maestra. Durante uno dei tentativi di fuga via mare, incontrerà una tartaruga rossa che cambierà per sempre la sua vita.


Il primo lungometraggio europeo dello studio Ghibli (studio di produzione famoso per essere il produttore delle opere di Hayao Miyazaki e Isao Takahata) ha un sapore decisamente dolce e gustoso al palato. Il film animato diretto dal regista olandese Michaël Dudok de Wit fa centro, trasmettendo allo spettatore il messaggio che le immagini a volte sono più emozionanti dei dialoghi. Una rivisitazione del concetto della creazione della specie e del significato totale di famiglia, in cui si susseguono scene pittoresche tanto da sembrare dei veri quadri. La tartaruga rossa è un importante favola che gioca su aspetti ecologistici, capace di alternare in maniera completa sequenze come il giorno o la notte, o la solitudine e la compagnia. Il tutto trattato in maniera impassibile, fino Il raggiungimento del momento più profondo nel suo finale.
 
 
 

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