Nazione: Stati Uniti, Canada
Anno:  2017
Durata: 91 min
Regia: Michael e Peter Spierig
Attori: Matt Passmore; Callum Keith Rennie; Clé Bennett; Hannah Emily Anderson

Voto:  

 

John Kramer è morto, ma la sua eredità non tarderà ad essere raccolta. Uno sconosciuto assassino decide di riportare in vita il gioco del maestro lasciando la solita scia di sangue per la città. Il detective Halloran insieme al college Hunt inizieranno ad indagare per riuscire a scoprire il nuovo temibile psicopatico.


A distanza di sette anni dall’ultimo capitolo la saga di saw torna al cinema con l’ottavo episodio proponendosi come capostipite ed apripista di una nuova serie di sequel del fortunato franchise. Al timone questa volta troviamo i fratelli australiani Michael e Peter Spierig, registi con all’attivo poche produzioni (Daybreakers – L’ultimo vampiro; Predestination) ma dimostratisi capaci di reindirizzare il tutto lungo i binari che furono tracciati nel lontano 2004 dal primo Saw mentre alla scrittura Josh Stolberg e Pete Goldfiner, già cimentatisi con l’horror attraverso due sequel Piranha 3D e Piranha 3DD e con Sorority Row. Nel primo film di James Wan (Insidious; Fast & Furious 7), era il thriller ad essere la base sulla quale si sviluppava la storia così come fu anche per il secondo capitolo. I successivi seguiti invece, non sono stati altro che un escalation gore facenti a gara nel mettere in scena le morti più truculente gettando in faccia allo spettatore, anche letteralmente con il capitolo in 3d, litri e litri di pomodoro e carne. Saw legacy invece (e a sorpresa) riporta letteralmente indietro il progetto è cerca di commistionare i due diversi filoni riuscendo pienamente nell’impresa, anche se con qualche forzatura che, verosimilmente, sarà utilizzata nei successivi capitoli. John cramer quindi è tornato a farla da padrone, ad essere quasi un divo (con tanto di comunità di appassionati sul web dediti a ricreare il suo operato) e, seppur con un escamotage, lo rivediamo in azione pronto a redimere e tentare di far espiare le colpe dei nuovi malcapitati che, come sempre, avranno la vita ben salda nelle loro mani e solo loro saranno gli artefici del proprio destino. Saw legacy intrattiene e diverte puntantando più su colpi di scena che sullo splatter vero e proprio (per gli appassionati, comunque, non mancheranno scene cult). Tutti sono innocenti in una scena, tutti sono colpevoli quella successiva nel piu classico gioco delle tre carte dove ognuno non si mostra realmente per quello che è. La “partita” si svolge nel fienile di famiglia Kramer addobbato come sempre dai più perversi meccanismi di morte.
Solo 10 milioni di budget celati da un’ottima regia e, finalmente, una durata consona a prodotti del genere che non fa sorgere l’effetto orologio. Cast discreto che non vede emergere nessuno in particolare. Saw: Legacy sicuramente non porterà nuovi adepti ad una delle saghe splatter più famose ma sicuramente soddisferà a dovere chi era salito sul treno nel lontano 2004.

 

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