Nazione: Stati Uniti
Anno: 2018
Durata: 147 min
Genere: Azione, avventura, spionistico, thriller

Regia: Christopher McQuarrie
Attori: Tom Cruise, Henry Cavill, Simon Pegg, Rebecca Ferguson, Ving Rhames, Sean Harris, Michelle Monaghan
Voto Filmantropo:


 

 

John Lark, uno psicopatico, insieme a degli alleati vuole impossessarsi di del plutonio, per creare tre bombe nucleari in grado di seminare terrore e far scoppiare aree estese. A salvare il mondo verranno chiamati i componenti del team IMF composti dal leader Ethan Hunt (Tom Cruise), da August Walker (Henry Cavill), da Benji (Simon Pegg) e dallo specialista in esplosivi Luther (Ving Rhames). Sarà proprio lo stesso Luther a mettere a rischio l’operazione di recupero del plutonio, costringendo il gruppo a scegliere tra la sua vita anziché il recupero del materiale. Dietro i loschi piani di Lark però, si cela il terrorista Solomon Lane (Sean Harris) già conosciuto dai membri dell’organizzazione.

 

 

Dopo il quinto capitolo Rogue Nation datato 2015, tornano sul grande schermo, le avventure di Ethan Hunt e della squadra IMF. Dopo aver eliminato il Sindacato del leader Solomon Lane e dopo essersi rincorsi nel cuore londinese, incombe sulla terra una nuova minaccia dal nome di John Lark, che insieme a un gruppo di alleati e componenti chiamati Apostoli vuole, grazie all’ausilio di tre bombe nucleari, seminare il panico sulla terra. Falluot non smentisce le premesse, regalando e lasciando lo spettatore all’uscita della sala del tutto soddisfatto. Ritmo mai blando e sempre serrato, di una narrazione che sicuramente piacerà agli amanti del genere e non solo. Regia affidata come il precedente capitolo a Steve McQuerrie, ormai valore aggiunto e vera star di un genere mai passato e considerato sempre attuale. Il regista americano nato come sceneggiatore, grazie alle sue abilità è capace di scrivere non solo semplici dialoghi, ma vere e proprie scene d’azione che di fatto sono il vero fulcro di tutta la pellicola. Per la sesta volta è ancora Tom Cruise ad interpretare i panni dell’agente Ethan Hunt, tanto ormai da essere considerato perfetto il binomio nell’associare la faccia proprio dello stesso attore di Jack Reacher, a quella di uno degli agenti più conosciuti dal punto di vista cinematografico. Inseguimenti in moto, in macchina e in elicotteri che divertono un pubblico mai annoiato e mai stancato per quanto proposto. Tom Cruise (ormai da tradizione senza l’ausilio di stuntman) è ben integrato in un contesto in cui a brillare è tutta la squadra e non solo il singolo componente. Simon Pegg ormai veterano della saga è calato egregiamente nel ruolo di stratega dell’intera organizzazione a cui va aggiunto un Ving Rhames poco presente nel racconto, ma determinante e rilevante nel momento opportuno. La nota memo positiva può essere individuata in Henry Cavill, con il personaggio di August Walker dove, l’ultimo interprete di Superman sul grande schermo, è troppo composto in un personaggio che forse avrebbe meritato un lato più dark e più linea con il peso della missione che deve portare a termine. Adrenalinico e coinvolgente, Mission:Impossibile-Fallout regala allo spettatore un’esperienza sicuramente non originalissima e nuova, ma è capace di regalare una narrazione e una serie di scene action ben riuscite.

Importante la scena finale con inseguimento in elicotteri gradevolmente godibile e ottimamente inserita nel contesto.

Fallout potrebbe essere l’ultimo Mission: Impossible; Se fosse così, sarebbe l’ottima chiusura di una saga seguita, sia dagli amanti appassionati di film action movie,  che dagli amanti di film con tratti spionistici. Rilevante la presenza di Michelle Monaghan all’interno della pellicola, non solo relegata al ruolo di semplice comparsa, ma vera e propria parte attiva ai fini del racconto.

 

 

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