Nazione: Stati Uniti
Anno:  2018
Durata: 118 min
Regia: Brad Bird
Voto Filmantropo:


 

 

Nel tentativo di fermare il Minatore, Mr. Incredible ed Elastigirl, aiutati da Siberius, causano numerosi danni alla cittadina di Metroville, costringendo il governo a sospendere il programma di protezione dei super-eroi. Ma proprio quando Bob ed Helen si stanno rassegnando ad abbandonare la loro vita di paladini della giustizia, Lucius li informa dell’offerta ricevuta da Winston Deavor, un miliardario interessato a riportare i super-eroi nella legalità.

 

 

Quando nel 2010 la Paramount annunciò che sarebbe stato Brad Bird a dirigere il quarto sequel di Mission: Impossible, i fan del regista del Montana accolsero la notizia con molta apprensione. Sebbene l’idea di vedere il loro idolo (all’epoca all’apice della carriera, dopo i due Oscar vinti per Gli Incredibili e Ratatouille) all’opera con tante star e con un franchise di successo fosse molto suggestiva, la possibilità che Bird, a seguito di un probabile successo della pellicola, potesse abbandonare definitivamente il mondo dell’animazione, non sembrava un’ipotesi così remota. Per fortuna non è stato così, e, complice anche l’insuccesso del successivo Tomorrowland, il regista americano è tornato a quello che è, probabilmente, il cinema a lui più congeniale. Forse anche la decisione di far partire questo sequel esattamente dalla fine del primo capitolo (sebbene da allora siano passati ben quattordici anni) può essere interpretato come una sorta di mea culpa di Bird, per aver deciso di navigare verso lidi sconosciuti. Naturalmente vedere un autore tornare sui propri passi e tentare di recuperare il prestigio perduto, cercando di sfruttare il successo di una sua hit del passato, genera sempre qualche perplessità. In questo caso, meglio allora sgombrare il campo da ogni dubbio, e chiarire immediatamente che Gli Incredibili 2 è un bellissimo film. E, se non migliore, è almeno allo stesso livello del suo predecessore. In questo nuovo capitolo ritroviamo tutti gli elementi che tanto erano piaciuti nel film del 2004: il ritmo scatenato, i personaggi perfettamente caratterizzati, tantissime gag divertenti (molte delle quali vedono come protagonista lo strepitoso Jack-Jack, che aveva già mostrato le sue enormi potenzialità in un breve cortometraggio realizzato poco dopo l’uscita del primo film), tanto da far rimpiangere a noi spettatori il tempo perso da Bird a cercare di dimostrare di essere in grado di dirigere anche pellicole di altro genere. Alla riuscita del film ha, di sicuro, contribuito il ritorno del buon Brad al ruolo di sceneggiatore unico della pellicola (un controllo creativo totale che non aveva avuto né su Mission: Impossible – Protocollo fantasma né su Tomorrowland), potendo così lavorare in assoluta libertà su tutti gli aspetti della narrazione, anche su quelli apparentemente meno importanti. E così, pur senza avere a disposizione attori in carne e ossa, i suoi personaggi risultano di un’umanità disarmante. Forse il solo Flash non trova la giusta dimensione, rimanendo ancorato alla sua natura di cartone animato, ma ognuno degli altri mostra una tridimensionalità che si fa davvero fatica ad associare a character creati al computer. Violetta, in particolare, con le sue crisi adolescenziali, riesce a essere addirittura più credibile della Riley di Inside Out, nonostante fossero proprio le emozioni il tema della bellissima pellicola di Docter e Del Carmen. Notevole, inoltre, il lavoro fatto con l’antagonista dei nostri eroi: l’Ipnotizzaschermi non è solo un inquietante villain, ma anche una nemesi moderna, perfettamente in linea con l’evoluzione del genere super-eroico degli ultimi anni. Chi ha amato la prima pellicola, poi, esulterà nel ritrovare anche l’esilarante Edna Mode (da noi ancora una volta doppiata da Amanda Lear, mentre in originale la voce è dello stesso Bird), in una breve, ma divertente, scena. Da non trascurare, infine, che, sebbene Bird abbia dichiarato che a interessargli fosse soprattutto divertire il pubblico, mostrando le difficoltà di qualsiasi famiglia, trasferite su persone fuori dal comune, la pellicola è anche un grande film di super-eroi, con scene d’azione girate benissimo, che non hanno nulla da invidiare a tanti capisaldi del genere action (ed è una semplice coincidenza o una scelta voluta che una di queste richiami una delle sequenze più spettacolari dell’ultimo Mission: Impossible?) e tanti momenti di vera suspense, a cui contribuisce l’ottima colonna sonora di Michael Giacchino.

Per concludere, gli Incredibili 2 è il classico esempio di pellicola in grado di mettere d’accordo critica e pubblico, con l’invidiabile pregio di essere un film adatto a spettatori di tutte le età. Arrivato da noi parecchie settimane dopo l’uscita nelle sale del resto del mondo, il film ha raccolto oltre un miliardo di dollari a livello globale (in un anno d’oro per la Disney, che nonostante il flop di Solo, ha avuto molto di cui gioire, grazie all’enorme successo di Black Panther e, soprattutto, di Avengers: Infinity War), diventando il film d’animazione con il miglior incasso negli Stati Uniti e il secondo nel mondo (appena dietro a Frozen).

 

 

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