Nazione: Stati Uniti
Anno:  2017
Durata: 42-61 (episodio)
Regia: Matt & Ross Duffer
Attori: Winona Ryder; David Harbour; Finn Wolfhard; Millie Bobby Brown;

Voto:  

 

Hawkins, un anno dopo. Il gruppo di giovani amici che ha sconfitto la minacciosa entità proveniente dal Sottosopra dovrà presto ritornare in azione perchè il male non è stato davvero sconfitto.

Un anno dopo il clamoroso successo di Stranger Things i fratelli Duffer tornano al timone della lora creatura, con questa seconda stagione preludio di una terza e quarta. La storia riparte esattamente da dove l’avevamo lasciata, ad un anno di distanza dagli eventi che avevano scosso nel profondo la città di Hawkins. Will continua ad avere continue ed inquietanti visioni del sottosopra mentre al laboratorio che cerca di tenere sotto controllo questo oscuro mondo è arrivato un nuovo scienziato. Undici scopriremo invece dopo poco essere ancora viva, tenuta nascosta a casa del capo della polizia locale Hopper. Gli elementi che caratterizzano questa seconda stagione di stranger things sono i medesimi della prima, tanto che procede quasi pedissequamente, il che non è un male poichè vuol dire confermare la grande qualità del prodotto originale. Ciò che differenzia, in meglio, questi nuovi episodi è dato da una maggior cura totale, estetica e di scrittura, che dona la possibilità di godere non di un semplice “telefilm” ma di un vero e proprio film suddiviso in nove capitoli. La ricercatezza stilistica e registica dei fratelli Duffer che dirigono la maggiorparte degli episodi (assieme a Shawn Levy) è lampante in ogni episodio e l’immersione nell’atmosfera anni ’80 con questa operazione nostalgia non è più tale in quanto nonostante le numerosissime citazioni della decade per tutti gli appassionati, dalla colonna sonora (Whip It, Runaway) ai film dell’epoca (ghostbusters), il risultato non è un semplice richiamo ruffiano ma bensì una immersione totale, tanto da poter dire che stranger things sembra arrivare direttamente nel 2017 su netflix con la macchina del tempo. La prova attoriale corale prosegue con la medesima qualità con una Winona Ryder caparbia e tenace ma contestualmente fragile ed alla ricerca, anche effimera, di una apparente felicità col nuovo compagno, e new entry, Bob. E’ questo un altro elemento caratterizzante della seconda stagione, l’ampliamento del cast. Apliamento che ha permesso di introdurre, oltre al nuovo “demogorgone” da sconfiggere (qui mostro ombra), anche l’antagonista umano Billy Hargrove interpretato da Dacre Montgomery ed arrivato in città assieme alla sorella acquisita Maxine “Max”. La stagione, quindi, si dipana su più binari che porteranno tutti i protagonisti al nuovo finale di stagione dove ancora una volta insieme (e soprattutto grazie ad undici), riusciranno a riportare la tranquillità ad Hawkins. Almeno fino alle prossime due stagioni, questa almeno la volontà dei creatori come detto nei miniepisodi “oltre stranger things”, sempre su netflix, che analizzano con gli attori diversi aspetti degli episodi. Quindi tutto perfetto, in questo primo sequel? No, qualcosa che fa storcere leggermente il naso, purtroppo c’è. Il riferimento è all’intero espisodio dedicato ad undici, l’unico nelle due stagioni dove non è presente tutto il cast. Possiamo dire, anche se lo stile generale e la qualità dell’episodio è la stessa degli altri, sembri essere un filler destinato a “far numero” poichè quanto visto poteva essere normalmente inserito nel solito archetipo narrativo. Bene, non benissimo? Benissimo si, ma con una piccola nota negativa.

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