Nazione: Stati Uniti
Anno: 2019
Durata: 132 min
Genere: Fantastico, fantascienza, azione
Regia: Michael Dougherty
Attori: Kyle Chandler, Vera Farmiga, Ken Watanabe, Brandley Withford, Millie Bobby Brown
Voto Filmantropo:

La paleobiologa Emma Russell (Vera Farmiga) lavora per l’organizzazione Monarch e studia i Titani, ovvero giganteschi mostri simili a divinità che un tempo dominavano la Terra. Insieme a sua figlia Madison (Millie Bobby Brown) assistono alla nascita di una larva gigante chiamata Mothra; è solo l’inizio che porterà al risveglio di altre due gigantesche creature dal nome Ghidorah e Rodan, nella città in cui vive e veglia il potente Godzilla. Sarà la nascita di uno scontro per decidere chi sarà il re dei mostri.

Secondo capitolo della saga di Godzilla, dopo quello realizzato nel 2014 , Godzilla II: King of the Monsters è anche il terzo film del MonsterVerse. Universo condiviso firmato Legendary nato proprio con il primo film diretto da Gareth Edwards, Il franchise raggruppa al suo interno anche Kong: Skull Island uscito nel 2015. Logico sin dalla sua presentazione, che il secondo film sul mostro più rappresentativo del cinema Giapponese, sia il preludio per il tanto atteso scontro tra Godzilla e King Kong. La storia dei due mostri compone una piccola parte della storia del cinema, rappresentando un pochino il confronto fra il mondo americano e il mondo nipponico. Basti pensare come e quando sono nati i film dei due mostri, con Godzilla nato nel 1954 e  diretto da Ishirō HondaIl che sanciva il via al primo ciclo della serie del dinosauro atomico, su cui sono stati creati molti film come il poco apprezzato Godzilla nel 1998. Discorso diverso per King Kong che vede la sua nascita nel 1933 prodotto e diretto da Merian C. Cooper ed Ernest B. Schoedsack, molto più vecchio del mostro nato nel sol levante, e che ha visto un remake vincitore di Oscar nel 2005. Monsters of the King porta sullo schermo tutto quello che il pubblico ci si aspetta di trovare nel lungometraggio, grazie anche a una CGI ben costruita e realizzata bene. L’incipit ci porta direttamente nel cuore del racconto così che, chi per caso si fosse perso il primo film ha la possibilità di aver schiarito le idee su come sono avvenuti i fatti. Sono trascorsi pochi anni dai fatti accaduti dal primo capitolo e ora la popolazione è alle prese con la falena Mothra, il mostro alato Rodhan e il drago a tre teste Ghidorah. In ballo c’è la supremazia nel mondo in una pellicola che a tutti gli effetti è un omaggio al cinema Giapponese e alle sue creature che hanno fatto la storia. Effetti speciali ben coordinati però, non aiutano e non sono di supporto a un racconto a volte troppo confuso e pieno zeppo di combattimenti. Ne va a discapito di una storia dove gli esseri umani a tutti gli effetti sono una presenza nulla, spinti da motivazioni irreali. Un universo che necessariamente ha bisogno di mettere in pista qualcosa di più, se vuole trasformarsi in qualcosa di apprezzato e che possa portare anche incassi notevoli. Rotta verso Godzilla vs Kong che dovrebbe arrivare nel 2020, ma la strada è ancora molta e il divario con altri universi, come ad esempio il Marvel Cinematic Universe, è ancora troppa.

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